Progetti

Missione Cile


I computer donati al Banco Informatico amano girare il mondo. Uno stock di oltre 100 pezzi, donati da diverse aziende hanno preso il largo all’inizio di dicembre scorso alla volta di San Antonio, importante porto del Cile. Destinazione, l'Instituto San Pablo Misionero, fondazione di ispirazione cattolica che si dedica dal 1980 all'educazione di bambini e giovani, anche in condizioni socioeconomiche difficili, dando loro un'istruzione di qualità e strumenti professionali utili all'inserimento nel mondo del lavoro. Dopo la consueta fase di test e ricondizionamento, arriva l’ultima fase della trasformazione, il “cambio di cittadinanza”: il sistema operativo Windows 2000 in italiano è stato sostituito dall’equivalente in lingua spagnola, come sempre fornito a prezzo simbolico da Microsoft. I programmi applicativi saranno invece installati dal beneficiario. Nell’intervista che segue Manuel Novoa Osorio, direttore Area Informatica della Fondazione Domus e del Collegio Instituto San Pablo Misionero, descrive i progetti che prenderanno vita grazie ai nostri computer.

Per quali progetti avete chiesto i computer?

La nostra richiesta al Banco Informatico si riferisce soprattutto a necessità sul fronte educativo: infatti, mentre siamo abbastanza “informatizzati” nella gestione amministrativa, abbiamo bisogno d’aiuto per inserire l’informatica negli spazi didattici, dove ormai è diventata fondamentale. Le aree pedagogiche su cui lavoreremo sono tre:

A. Alfabetizzazione digitale di allievi e docenti.
B. Inserimento dell’informatica nei normali programmi d’insegnamento delle nostre scuole.
C. Laboratori per esercitazioni libere e guidate di tecnologie informatiche, essenzialmente Internet e posta elettronica.

Quando partiranno questi progetti?

Il progetto di informatica educativa all’interno delle nostre scuole è previsto partire a marzo di quest’anno, in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico nel nostro paese.

Qual’ è la vostra attività sociale in Chile? Come è cominciata?

La nostra attività è essenzialmente educativa. Abbiamo tre istituti a Santiago, dove accogliamo più di 2500 allievi iscritti alle scuole elementari e medie; inoltre gestiamo corsi di formazione professionale e avviamento al lavoro per giovani con problemi socioeconomici.
Abbiamo cominciato negli anni ’80, con la creazione di un piccolo collegio nella città di San Bernardo, che aveva l’obiettivo di offrire un’istruzione cattolica di qualità a 350 allievi appartenenti a famiglie in condizioni socioeconomiche medio-basse (oggi siamo a 1500 alunni). Alla fine degli anni ’80 abbiamo dato vita alla Fondazione Domus, con l’obiettivo di canalizzare le iniziative di solidarietà e di formazione professionale rivolte ai giovani più disagiati delle zone in cui siamo presenti. Negli anni 90 abbiamo fondato altre due scuole, delle quali una destinato a ragazzi con problemi nell’apprendimento, situato in uno dei quartieri più poveri di Santiago, la Comuna di Peñalolén, e un altro per famiglie di livello medio, nella Comuna La Florida.

Quali sono le vostre idee, i vostri principi? Siete un'istituzione religiosa o laica?

La Fondazione Domus è un’ istituzione laica, fondata da persone appartenenti al mondo cattolico.
I nostri principi ispiratori si basano sullo sviluppo integrale della persona con gli strumenti dello studio e del lavoro: per questo apriamo scuole e collegi, cooperative di lavoro, incubatori di microimprese, corsi di perfezionamento degli insegnanti, centri culturali, senza trascurare i progetti di integrazione di ragazzi in disagio scolastico e di emarginazione rispetto al sistema educativo ufficiale.

I computer sono diffusi in Chile? Sono molto costosi rispetto all'Italia?

La tecnologia digitale è abbastanza diffusa nel nostro Paese, con progetti di livello nazionale per estendere l’informatica di base alla maggioranza delle scuole; tuttavia, il sostegno pubblico si rivolge soprattutto alle scuole statali con un livello socioeconomico dell’utenza molto basso, trascurando le scuole come le nostre la cui utenza è di livello medio-basso. La connessione a banda larga è disponibile soprattutto attraverso i “Ciber Café”, piccoli locali con 5 o 10 pc connessi alla Rete, che offrono il servizio a basso costo, sia nei centri commerciali che nei quartieri residenziali. Oggi un pc tipo Pentium II, con 256 MB di memoria e disco fisso da 15 GB, si può trovare a 300.000 pesos (570 dollari Usa), mentre le macchine di ultima generazione sono intorno al milione di pesos (1.900 dollari Usa). Si tratta di prezzi piuttosto alti per il cileno medio, il che frena la diffusione dei computer nelle famiglie.